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Condominio Arenella

Uno dei luoghi letterari più frequentati della letteratura napoletana è il vicolo. Da Matilde Serao a Giuseppe Marotta, sono tanti gli scrittori che hanno ambientato le proprie opere in questo scenario vivido, corale, colorato. Ma Napoli è cambiata, e cambia continuamente, e anche qui il vicolo, soprattutto in alcuni quartieri, è diventato condominio, luogo di destini individuali sempre meno comunitari. Condominio Arenella è un romanzo che racconta scorci, dialoghi, incontri e scene di un condominio del quartiere Arenella, che sicuramente è segnato in ogni suo aspetto dalla napoletanità, ma senza più le promiscuità e il comunitarismo pittoresco della Napoli più folcloristica e stereotipata.

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COD: 9791280118080 Collana: , , ,

Uno dei luoghi letterari più frequentati della letteratura napoletana è il vicolo. Da Matilde Serao a Giuseppe Marotta, sono tanti gli scrittori che hanno ambientato le proprie opere in questo scenario vivido, corale, colorato. Ma Napoli è cambiata, e cambia continuamente, e anche qui il vicolo, soprattutto in alcuni quartieri, è diventato condominio, luogo di destini individuali sempre meno comunitari. Condominio Arenella è un romanzo che racconta scorci, dialoghi, incontri e scene di un condominio del quartiere Arenella, che sicuramente è segnato in ogni suo aspetto dalla napoletanità, ma senza più le promiscuità e il comunitarismo pittoresco della Napoli più folcloristica e stereotipata. Il romanzo di Mariavittoria Picone è interessante anche per questo: perché riesce a ribaltare un luogo comune, a fotografare una condizione sociale nuova, moderna, parcellizzata, frantumata. Napoli emerge come una città sospesa, piena di non detti, di sussurri, di solitudini, di attese, di reticenze e ritrosie. Se nei vicoli si parlava molto, in questo condominio si parla poco, più spesso si allude. Di questo stare insieme sopravvivono soltanto lacerti, dialoghi interrotti, destini insondabili. Anche la lingua, che ancora si nutre del dialetto, è in questo romanzo priva di vischiosità identitarie e di grumi sonori. La Napoli che emerge in Condominio Arenella è inedita. Forse perché getta la realtà in una prospettiva metafisica e smaterializzata, o forse perché testimonia di uno sguardo che riesce a cogliere, di Napoli, la normalità, una parola che si fa fatica ad associare a questa città – o forse, infine, perché racconta storie rarefatte, tratteggiate con delicatezza, senza realismi sociologici e senza sentimentalismi retorici.

 

Anno Edizione:

2020

Pagine:

202 p., Brossura